di Morgan Vendigeit

Premetto prima di ogni altra cosa che, poiché questo sito vuole essere la testimonianza di molte streghe, ognuna con le proprie credenze e pratiche, non potrò che essere soggettivo, cercando comunque di dare un’idea basilare ed il più oggettiva possibile.


Cos’è un rituale

I Rituali: Esbath, Sabba

Purificazione personale

Purificazione degli elementi

 

 

 Cos’è un rituale

Iniziamo con il definire cos’è un rituale e qual è il suo scopo nella pratica di una Strega coi fiocchi.

Bhé, non è semplicissimo definire un rituale. E qui si va da individuo ad individuo e da congrega a congrega. Innanzi tutto la Stregoneria Wicca è una religione, un culto, ed i rituali sono l’espressione di tale venerazione, sono le gioiose celebrazioni delle Streghe. Ma un rituale va oltre tale significato celebrativo e cultuale: il rito pone la Strega a diretto contatto con gli Dei e con le forse sottili dell’Universo. È un mezzo attraverso il quale è possibile respirare il divino e le dolci fragranze dell’idromele spirituale: l’ambrosia, a quanto pare, non è proprietà privata degli olimpi!

Un rituale è magico, eleva cioè lo spirito della Strega oltre la coscienza ordinaria, permettendole di concepire e sperimentare altri piani esistenziali.

Un rito coinvolge l’animo, lo trascina in una danza di potere… un rituale dovrebbe essere pura estasi. Ma perché dovrebbe? Per il semplice fatto che ormai non è più così. Molte Streghe di oggi non hanno la minima idea di cosa sia l’estasi divina: sono stato deriso quando ho parlato della mia esperienza di timor panico da un tizio che diceva di studiare da quattro anni Pan. Ma che ne possono sapere dotti topi da biblioteca di cosa sia la pura emozione del contatto divino? Un rituale è ciò che oltrepassa tali barriere: distrugge ogni dubbio, poiché attraverso il dramma rituale ci eleviamo al livello degli Dei, ci uniamo a Loro, rivendicando il nostro diritto in quanto Loro figli, servi e sacerdoti.

Un rituale è anche allegria e baldoria: è festa, divertimento e abbandono per almeno una notte di preoccupazioni mondane. Ricordiamo che la Stregoneria non è pompose invocazioni in aramaico, bensì canti, danze, musica, invocazioni che partono dal cuore, idromele, birra e tanto cibo!

Sì, un rituale è tutto questo. E molto di più! Virtualmente (e non così tanto) l’intera vita di una Strega se ben equilibrata, è il più grande e potente rituale di questo e l’altro mondo.

 

 

I Rituali: Esbath, Sabba

Nella pratica della Stregoneria esistono principalmente due tipi di rituali, celebrati in corrispondenza con i pleniluni ed i noviluni (Esbath) e le quattro Feste del Fuoco nonché i quarti dell’anno (Sabba).

Durante i primi celebriamo la nostra Signora Madre Luna e la Madre Oscura, compiendo il più delle volte consacrazioni, divinazioni ed incantesimi, rispettivamente, di invocazione/aumento e proscrizione/distruzione.

Durante i Sabba invece celebriamo la Ruota dell’Anno e la ciclicità della natura, i suoi ritmi ed i suoi mutevoli poteri. Tradizionalmente, durante questi giorni non si eseguono magie, incanti o sortilegi, ma è possibile operare attraverso le danze indirizzando il potere accumulato verso l’obiettivo.

Non mi dilungo oltre nella descrizione delle festività, che sarà trattata altrove, ma passo subito alla descrizione della struttura dei rituali per Esbath e per Sabba.

 

Esbath: rituali lunari dei Pleniluni e dei Noviluni

·    Purificazione personale

·   Purificazione degli Elementi;

·   Purificazione e consacrazione dello Spazio Sacro;

·    Tracciatura del Cerchio;

·    Far scendere la Luna (piena o nuova);

·   Incantesimi ed operazioni magiche;

·    Scaricare il potere in eccesso;

·    Banchetto;

·    Cancellare il Cerchio.

 

Sabba: rituali celebrativi

·   Purificazione personale;

·   Purificazione degli Elementi;

·   Purificazione e consacrazione dello Spazio Sacro;

·    Tracciatura del Cerchio;

·    Celebrazione del tema stagionale;

·   Banchetto;

·   Festeggiamenti;

·   Cancellazione del Cerchio.

 

Questi sono gli schemi base per la creazione dei rituali. Ovviamente comprendono solo i punti più importanti, poiché nella tracciatura del Cerchio rientra ad esempio l’invocazione dei guardiani o la consacrazione tramite gli elementi dello stesso. Passerò dunque ora ad analizzare punto per punto ogni passaggio, inserendo esercizi pratici. Trascurerò in tali pratiche i punti focali come il far scendere la Luna o la celebrazione del tema stagionale, che tratterò in modo più accurato singolarmente, riferendomi al Sabba specifico o alla fase della Luna.

 

 

Purificazione personale

Questo momento è di grande importanza, e comprende una completa purificazione a tutti i livelli (fisico, mentale e spirituale). È necessaria tale preparazione, non tanto nell’interesse degli Dei quanto nel nostro: chiunque si presenti ad un importantissimo appuntamento vuole essere al meglio di sé, e noi lo stesso con gli Dei.

Per prima cosa, dunque, fatevi una bella doccia né troppo fredda né troppo calda; potete, nel frattempo, bruciare candele blu ed incenso alla lavanda o al rosmarino. Io vi consiglio anche di attaccare delle canzoni che vi piacciono particolarmente e cantare a squarciagola senza vergogna: ciò è altamente liberatorio e giova all’umore. Alla doccia potete anche sostituire un bagno profumato, aggiungendo all’acqua calda oli essenziali o pacchettini di erbe.

Una volta asciugati, vestitevi come preferite: potete indossare qualsiasi cosa e di qualsiasi colore, anche se consiglio abiti leggeri, di fibre naturali, larghi ma non eccessivamente e che non stringano in vita. Potete anche scegliere di indossare un’elaborata tunica con sopra un fastoso mantello, così come è lecito (se non ideale) lavorare completamente nudi. Potete anche indossare gioielli, se ciò vi procura piacere e benessere. Io non amo molto agghindarmi troppo: porto solo il mio pentacolo al collo. Anelli e braccialetti mi bloccano i flussi di potere, e dopo un po’ sento una fastidiosissima sensazione di calore e stordimento. Andate per tentativi e trovate la soluzione a voi ottimale.

Ora è il momento di rilassarvi, sedendovi in meditazione. Respirate profondamente e trovando un vostro ritmo di inspirazione, trattenimento ed espirazione. Meditate su ciò che state per compiere, allineandovi con i cambiamenti naturali che sono già in atto. Come ultimo passo, bruciate della salvia e fumigatevi con essa.

 

Bene, ora siete pronti per iniziare ad operare nel mondo delle ombre.

 

 

Purificazione degli elementi

 

Sostanzialmente consiste nel benedire i quattro simboli degli elementi, invocare in loro il potere degli Spiriti: creare un legame con il mondo delle Ombre, ricercando la benedizione degli Dei.

A ognuno il metodo che preferisce.

Vi consiglio comunque una semplice procedura ottimale, che potete elaborare a piacimento o utilizzare così com’è.

Innanzi tutto avrete bisogno di:

 

  • Una ciotola di sale grosso

  • Incenso (come preferite: bastoncini, coni, carboncini, eccetera)

  • Una candela

  • Una coppa d’acqua

Disponeteli nel centro del vostro futuro Cerchio, in fila, in cerchio, come vi è più comodo. Accendete dunque candela e incenso. Imponete le mani sul sale, e concentratevi: voi siete un canale, il vostro corpo è un filtro per le energie sottili, che attraverso le mani vengono incanalate nel sale. Non interessatevi a che “tipo” di energia state invocando: voi siete solo un canale per il Potere primitivo e occulto. A questo punto potete recitare una formula che decreti la benedizione del sale, oppure utilizzare una parola di potere (le più famose sono “così sia”, “piaccia che sia così”, “voglio, comando e posso: così sia”: inventatene una voi!), un mantra, un nome divino, qualsiasi cosa che per voi simboleggi l’avvenuta consacrazione dell’elemento. E così farete per l’incenso fumante e la fiamma della candela. La procedura per l’acqua, invece, solitamente si diversifica: tendiamo ad ottenere un’acqua benedetta, consacrata, dal potere immenso. Lasciate cadere tre pizzichi di sale nell’acqua e mescolatela con il dito indice tre, nove o tredici volte, o anche un numero imprecisato: nel frattempo, lasciate che la vostra mente si disperda nel movimento orario dell’acqua, affinché quest’ultima sia satura della vostra volontà. Dunque prendete la coppa con entrambe le mani, sollevatela ed invocate la benedizione della Dea Madre. Una formula ottimale potrebbe essere:

 

Ascoltami, ti scongiuro, serpe degli abissi:

io ti invoco, fertile terra, arida e ricolma di frutti.

Acqua e terra, vita e morte:

sia su quest’acqua, Madre, la tua infinita benedizione.

 

Ora riponete la coppa: avete davanti a voi l’essenza della Dea, il Mistero dei Misteri.

Con a disposizione quattro medium elementali, potete procedere con il purificare e consacrare il luogo in cui avete deciso di operare: basterà camminare in senso orario spruzzando il sale, trasportando l’incenso e poi la candela, ed infine aspergendo l’acqua, e se ci tenete, utilizzando formule di purificazione semplici ed immediate. Ma badate bene: se state operando all’aperto, tutto l’impiastro fin qui descritto è pressoché inutile. La Terra ed il cielo assorbono e mutano costantemente le energie, positive e negative, riportandole allo stato originario, primitivo ed  essenziale.

Questo semplice sortilegio può tornare utile quando volete purificare anche un luogo nel quale si sono accumulate energie negative e chissà cosa: a questo proposito, però, vi consiglio di girare in senso antiorario, e poi di spalancare le finestre per lasciar entrare aria e luce. Ponetevi al centro della stanza, allargate le braccia ed invocate gli Dei perché ripuliscano e benedicano tale luogo. Personalmente, quando faccio ciò, passo a sigillare porte e finestre con acqua benedetta e incenso, per creare protezione, e quindi le ungo con un olio apposito. Fatto sta che, ovviamente, sono ritualità che mi invento sul momento, e che devo ancora ben definire.

Fate così anche voi: partite da una basa come quella sopra descritta, provatela, cambiate alcuni particolari, toglietene altri ed aggiungetene, fino a quando non troverete il vostro metodo.